Che cos’è

Che cos’è la malattia di Alzheimer?

La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive, associato ad un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l’ammalato perde l’autonomia nell’esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri. La malattia di Alzheimer è stata descritta esaurientemente per la prima volta da un medico tedesco Alois Alzheimer nel 1907. Una proteina anomala detta amiloide si accumula nel cervello e impedisce il suo corretto funzionamento. Questo cambiamento avviene particolarmente nelle aree del cervello che governano la memoria.

Quali sono le cause?

I ricercatori continuano a studiare le cause di questa malattia ed i loro studi puntano in varie direzioni: difetto genetico, virus lento, prodotti tossici come l’alluminio. Al momento nessuna delle cause è stata provata e non esiste alcuna terapia farmacologica efficace, anche se le nuove ricerche possono essere fonte di speranza. E’ comunque importante che la persona con sintomi di deterioramento grave della memoria sia sottoposta ad un completo accertamento medico in modo da individuare le eventuali malattie curabili (ipotiroidismo, intossicazione da farmaci, tumore al cervello, idrocefalo normoteso, ematoma subdurale, depressione). Nessuno deve accettare come spiegazione il fatto che sta “invecchiando”.

Chi è affetto dalla malattia di Alzheimer?

La malattia colpisce soprattutto persone di età avanzata. Il 4-5% di soggetti di età uguale o superiore a 65 anni presenta il quadro caratteristico dell’Alzheimer, la prevalenza è più alta nelle donne ed aumenta in relazione all’età. Può colpire anche nella mezza età: il più giovane caso documentato è quello di un individuo di 28 anni. Anche la famiglia viene colpita: il carico finanziario, affettivo, psicologico è altissimo e il familiare rischia la propria salute per assistere in casa l’ammalato di Alzheimer.

Qual è il decorso?

La malattia di Alzheimer ha un decorso progressivo. I sintomi sono: difficoltà e perdita di memoria, cambiamenti di comportamento e alterazione della personalità; talvolta confusione e problemi di linguaggio (la parola che non “viene”), perdita di orientamento nello spazio e nel tempo, incapacità a riconoscere gli altri, incapacità a riconoscere gli altri, incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare). A questo punto l’ammalato deve essere costantemente assistito. La malattia può durare dagli 8 ai 15 anni.

Che cosa si può fare?

Poiché al momento non esistono terapie farmacologiche efficaci, l’unica possibilità di cura è l’assistenza. Secondo dati recenti il 75-80% degli ammalati vive in famiglia; dato che l’assistenza di un malato di Alzheimer richiede un impegno fisico, economico, affettivo, psicologico estremamente duro e sfibrante, è necessario che la famiglia venga aiutata dall’esterno da un sistema di supporto socio-assistenziale efficiente. Ѐ importante che la famiglia non si senta abbandonata da tutti e completamente sola.

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