Storia

L’ASSOCIAZIONE ALZHEIMER VENEZIA COMPIE VENT’ANNI

L’Associazione Alzheimer Venezia è un’associazione di volontariato (ONLUS), nata nel 1995 su iniziativa di un gruppo di persone costituito da familiari, medici, psicologi, operatori sociosanitari ed altri, coinvolti nella gestione di ammalati di Alzheimer o altre forme di demenza.

E’ affiliata alla Federazione Alzheimer Italia.

Il primo statuto porta la data del 26 luglio 1995 con le firme dei fondatori. Si riconoscono quelle di Donatella Trevisan, di Pier Luigi Stefinlongo, di Oriana Viviani, di Cleonice Silvestri, di Arcadio Riosa e di Maria.Grazia Volpato Zanaldi.

La Sig.ra Volpato Zanaldi è stata la prima Presidente e ha condotto l’Associazione fino al 2000. Le è subentrato il Dott. Franco Mello, fino a luglio 2014, al quale gli è succeduta l’attuale Presidente Dott.ssa Clara Urlando.

Fin dalla sua fondazione, e a tutto il mese di gennaio del 2009, l’Associazione ha goduto dell’ospitalità dell’IRE (per la benevolenza dell’allora Presidente Prof.ssa Giovanna Cecconi) presso la “Residenza SS.Giovanni e Paolo”.

Quindi, grazie alla disponibilità della Municipalità di Venezia, Murano, Burano, si è trasferita nell’attuale la sede in Campo Saffa, Cannaregio 473/f.

Dalla nascita, nel 1995, l’Associazione si è sviluppata, avendo realizzato un’Unità Operativa a Marghera per la Terraferma e sportelli informativi a Mirano, Mestre e San Donà di Piave.

Ha avuto vari riconoscimenti e premi:

  • nel 1998, all’allora Presidente Sig.ra Maria Grazia Zanaldi, è stato conferito il prestigioso premio “Giovanni XXIII”
  • nel 2004, un riconoscimento per la “solidarietà umana ”attribuito dal Movimento Civico per Venezia e la Terraferma
  • nel 2009, dal Comune di Venezia nell’ambito della manifestazione “La Madonna della Salute: amore per Venezia e Rinascita della Città”, per “l’encomiabile impegno sociale e civile a sostegno delle persone che soffrono”
  • nel 2012, ancora un riconoscimento, da parte dell’Antica Scuola dei Battuti, nella “Giornata del ringraziamento”, per la collaborazione a favore delle persone affette da demenza
  • nel 2013, il premio “S.Teodoro” da parte della Scuola Grande S. Teodoro per il “prezioso servizio di assistenza ai malati e alle loro famiglie”

Fin dalla costituzione gli obiettivi dell’Associazione sono sempre stati:

  • essere punto di riferimento dei familiari, operatori, ricercatori
  • collegamento delle iniziative di ricerca e studio
  • elaborazione delle informazioni scientifiche dal punto di vista sociale
  • sperimentare modelli di assistenza
  • rappresentare e tutelare i diritti dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie
  • promuovere la ricerca delle cause, prevenzione, assistenza e sulla terapia della malattia
  • promuovere campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica

Dal giugno 2000 l’Associazione pubblica, con cadenza bimestrale, un notiziario d’informazione sulla malattia che viene inviato, oltre che agli associati, alle Istituzioni e alle strutture assistenziali che hanno attinenza con la malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza.

Nel 2014 l’Associazione partecipa attivamente alla realizzazione del “Progetto Sollievo”, avviato dall’ULSS 12 e finanziato dalla Regione Veneto, finalizzato al mantenimento delle persone anziane con iniziale demenza, nel proprio domicilio, con contemporaneo supporto alla famiglia che ne fa carico.

Le attività dell’Associazione, a favore degli ammalati e dei loro familiari, si realizzano con progetti che prendono in esame la malattia dal punto di vista fisico, psicologico e sociale.

Essi sono di varie Tipologie:

  • Centri di ascolto per informare e svolgere attività di counseling alle famiglie, per valutare possibili soluzioni ai disturbi di comportamento e ad eventuali altri disturbi, al fine di evitare o ritardare l’istituzionalizzazione.
  • Memory Cafè (altrimenti detto Alzheimer Cafè) che consiste nella creazione di spazi informali, dove vengono forniti contemporaneamente momenti di incontro, svago e riabilitazione rivolti alle persone con demenza e nei quali vengono coinvolti anche familiari, coordinati da professionisti, tirocinanti e volontari.
  • Gruppi AMA, organizzazione di incontri di auto-mutuo aiuto tra persone che vivono la stessa situazione e che si confrontano con essa per uscire dall’isolamento sociale e psicologico per trovare comprensione ed ascolto e scambiare informazioni ed esperienze.
  • Formazione di volontari con la realizzazione di corsi formativi per familiari e per volontari tenuti da docenti qualificati esperti della materia.
  • Test per la memoria aperti a tutti i cittadini interessati ad ottenere una valutazione obiettiva del livello di memoria. Sono condotti da professionisti esperti e sono rivolti alla popolazione nell’ambito di un’azione preventiva.
  • Corsi di potenziamento della memoria atti a migliorare le capacità mnemoniche individuali e a correggere eventuali deficit con l’apprendimento di strategie di memoria.

Venezia aprile 2015

Dott. Franco Mello

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