Scritti da Venezia

Sportello informativo Alzheimer a Chioggia

Da Giovedì 8 Marzo è aperto lo Sportello informativo a Chioggia

Volontari qualificati  danno informazioni riguardo alla malattia e ai servizi disponibili ogni Giovedì dalle 10 alle 12 presso l’Ospedale Civile di Chioggia – Strada Madonna Marina 500

Tel. 0415534263 – e.mail alzve.chioggia@gmail.com

Sportello Informativo a CHIOGGIA

 

 

Direttive anticipate di trattamento – DAT

Lo scorso 22 dicembre 2017  è stata approvata la Legge n. 219 in materia di “Direttive anticipate di trattamento – DAT”. Questa nuova norma ha creato molti dubbi e molti interrogativi tra quanti si occupano di demenza. Per questa ragione la Federazione Alzheimer Italia ha pensato di creare un documento facile e leggero che possa dare le risposte alle domande più frequenti.

E’ importante che il contenuto di questa legge sia condiviso il più possibile affinché tutti i familiari e le persone con demenza siano a conoscenza di un loro diritto fondamentale.

Direttive anticipate di trattamento – DAT

Comune di Spinea – Corso di Rilassamento per familiari

L’Associazione Alzheimer Venezia e il Comune di Spinea organizzano
un Percorso di Rilassamento per familiari che si prendono cura dei propri anziani
con il metodo del Training Autogeno a partire da Venerdì 30 marzo dalle 18.30 alle 20

Per problemi organizzativi, l’inizio del Corso è rinviato a venerdì 6 Aprile

Corso di Formazione per Volontari e Familiari

Mercoledì  14 marzo inizia il nuovo Corso di Formazione per Volontari e Familiari presso la sede di Marghera  in Piazza S. Antonio n. 17.

Test della Memoria a San Donà di Piave

Tutti  lunedì, previo appuntamento, sarà possibile effettuare il TEST DELLA MEMORIA

presso la “Casa del Volontariato”,

sede operativa della nostra Associazione a San Donà di Piave in Via Svezia n. 2.

Corso di Psicomotricità a Spinea

L’Associazione ALZHEIMER VENEZIA onlus, in collaborazione con il Comune di Spinea, propone inoltre un corso di 10 lezioni Psicomotricità il Lunedì dalle 10 alle 12 e seguirà il seguente calendario:

19/03 – 26/03 – 09/04 – 16/04 – 23/04 – 07/05 – 14/05 – 21/05 – 28/05 – 04/06

Le attività si svolgono presso il Centro “Anziani Insieme” in Via Cici, 25  (tel. 0415086989)

Per info: servizi.sociali@comune.spinea.ve.it  – tel. 0415071107

Il tuo contributo rappresenta un prezioso sostegno per i pazienti affetti da demenza e le loro famiglie.

Se hai voglia di aiutarci, puoi farlo in molto modi!

Con il VOLONTARIATO:

Dona il tuo tempo libero a favore dell’associazione, contatta le nostre sedi per come puoi aiutarci.

Destinando il tuo 5 PER MILLE:

Puoi scegliere di destinare il 5 per mille della tua imposta alla nostra Associazione inserendo il codice 94034350275.

Con l’ISCRIZIONE all’Associazione:

Quote annue: Socio ordinario € 30 – Socio sostenitore € 60 – Socio benemerito € 250

Attraverso una DONAZIONE:

con bonifico bancario IBAN: IT78 Y033 5901 6001 0000 0009 414 – Banca Prossima

con bollettino di c/c postale IBAN: IT03 G076 0102 0000 0001 6828 303

Comune di Spinea

L’Associazione ALZHEIMER VENEZIA onlus, in collaborazione con il Comune di Spinea, da Venerdì 19 Gennaio riprende gli incontri di Caffè Memoria dalle 15 alle 18.

 

Le attività si svolgono presso il Centro “Anziani Insieme” in Via Cici, 25  (tel. 0415086989)

Per info: servizi.sociali@comune.spinea.ve.it  – tel. 0415071107

Il Memory Caffé riprenderà:

A Burano lunedì 15 gennaio 
A Marghera sabato 20 gennaio 
A Venezia Centro Scalzi giovedì 1 febbraio 

Gli incontri di Auto Mutuo Aiuto riprenderanno:

A Burano e a Venezia lunedì 22 gennaio
A Marghera martedì 23 gennaio 

Definizione del progetto di servizio come medico volontario in Geriatria

Progetto Medicina empatica

Dopo circa due mesi di servizio volontario come medico nell’U.O.C. di Geriatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, ritengo opportuno fare una breve verifica, per chiarirne alcuni aspetti e precisarne meglio gli obbiettivi, che inizialmente erano stati indicati nel privilegiare il rapporto medico-paziente e, in particolare, nel dare un contributo alla promozione della compliance delle persone affette da demenza e dei loro familiari nel periodo di ricovero ospedaliero. Il che rientra tra gli obbiettivi dell’Associazione Alzheimer Venezia, di cui faccio parte e con cui è stata stipulata una forma di convenzione per il mio servizio volontario.

Per prevenire eventuali equivoci, vorrei mettere più chiaramente a fuoco l’obbiettivo di questo mio servizio, che non è destinato a migliorare il normale rapporto medico-paziente nel Reparto, poiché non credo che abbia bisogno di risorse esterne e, comunque, non spetterebbe certo a una mia iniziativa né valutarlo né migliorarlo.

Senza alcuna pretenziosità, il mio servizio vuole rivolgersi alle persone ricoverate, che si trovano in uno stato di demenza conclamata o anche di disturbi cognitivi o di semplice disorientamento, dovuti nell’anziano non solo a una specifica patologia, ma anche al fatto stesso di trovarsi ricoverato. Si vuole dare un supporto possibile a tale stato psicofisico, che incide nella genesi multifattoriale e nell’aggravamento della sindrome clinica della fragilità dei pazienti anziani, soprattutto ospedalizzati, allo scopo di contribuire a prevenire quello scompenso a cascata, che influenza negativamente, e a volte in modo irreversibile, l’outcome del ricovero,

La relazione con le persone che presentano problemi cognitivi e di disorientamento risulta spesso problematica se non impossibile, poiché si stabilisce un solco sempre più profondo tra il mondo in cui vaga la persona con demenza e quella “normale”, che cerca di riportarla alla realtà. “Sono gravi le sofferenze psicologiche e l’ansia per il futuro vissute dalle persone con demenza, le quali – come scrive il dott. Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Aulss 3 Serenissima, nell’introduzione al libro “Conoscere la demenza” – non solo hanno paura di dipendere sempre più dagli altri e di perdere il controllo della loro vita, ma spesso convivono con un disorientamento dovuto alla progressiva difficoltà di <<riconoscersi>> e di <<riconoscere>>”.

E qui si innesta l’esperimento, inteso non in senso laboratoristico, ma come nuova esperienza di vita, personale e professionale, che vorrei condurre: cercare di instaurare una relazione empatica, che scenda dentro il disorientamento delle persone con questa infermità, per incontrarle là dove loro sono. Il suggerimento viene dalla vignetta dello stesso citato libro, dove al nonno, che chiede: “Il bagno … dov’è il bagno?”, il nipotino risponde: “Vieni, nonno, ti ci porto io … lo sai che la mamma sposta sempre tutte le cose”. In questo incontro interpersonale, che avviene nel suo mondo con pochi o senza riferimenti, la persona con demenza potrebbe essere aiutata a riconoscersi nel riconoscere, a recuperare una propria identità nel confronto con l’altro.

Un esperimento in cui il mio essere già anziano potrebbe favorire l’empatia e l’essere medico potrebbe consentire una restituzione sul piano clinico, mentre l’essere volontario è indispensabile per poter fare da cavia. Infatti in questo esperimento l’unica cavia è lo stesso sperimentatore, mentre per “il malato di  demenza” non può che realizzarsi un aspetto di quanto auspicato dal Comitato Nazionale per la Bioetica, che “venga sempre riconosciuto e trattato come persona in tutte le fasi della malattia”.

Analogo beneficio potrebbe ricadere anche sui familiari e sul loro rapporto con la persona affetta da disturbi cognitivi.

Nel prosieguo del progetto resto a disposizione per indispensabili confronti con i colleghi, anche per apporti critici e integrativi.

Venezia-Mestre 5 giugno 2017

Dott. Venerando Cintolo

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